Le tartarughe dei laghetti
Sono bellissime da vedere mentre prendono il sole sui tronchi che galleggiano ma le tartarughe che popolano i laghetti di Galzignano Terme sono per la maggior parte del genere Trachemys (con le orecchie rosse), originaria del Nord America.
Fino a qualche anno fa veniva venduta alle feste paesane in gran quantità e quando questi graziosi animali crescevano (possono vivere anche 35 anni) venivano rilasciati nei corsi d’acqua. Mangia insetti acquatici, crostacei, pesci e anfibi, e si nutre anche di vegetazione acquatica.
Il problema è che questa tartaruga compete con la “nostrana” Emys che sta scomparendo per la mancanza di cibo.
Per risolvere la questione è stato redatto un Piano Nazionale e la feroce Trachemys è stata inclusa tra le 100 peggiori specie invasive al mondo.
Il Piano prevede che il possesso vada denunciato nel sito “https://www.mite.gov.it/pagina/specie-esotiche-invasive“, non venga mai rilasciata e che si impedisca la riproduzione in cattività separando i maschi dalle femmine.
Per frenare questa invasione aliena si è mobilitata anche l’Unione Europea creando una app per tracciare gli avvistamenti : “Invasive Alien Specie Europe“.
Il rilascio nell’ambiente di questo grazioso esserino può essere punito con un massimo di 3 anni di reclusione e sanzioni tra i 10.000 e i 150.000 euro, mentre chi non denuncia per tempo il possesso di specie invasive di rilevanza può incorrere in una sanzione da 150 a 20.000 euro !!!
Per chi non riesce più ad accudirle la Regione Veneto ha creato un centro di recupero in località Ca’Pisani sul Delta del Po, in modo da ridurre i rilasci in ambiente.
Infine bisogna prestare attenzione se si viene in contatto con un esemplare non domestico, è consigliato lavarsi bene le mani perchè può trasmettere la Salmonellosi all’uomo.
Nico



Proprio un bel sito. Sono soddisfatto, perché certe informazioni non le conoscevo. Complimenti